Compagnia Teatrale

PRIMOATTO

12037 SALUZZO 

 

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primoatto2011@libero.it

COMPAGNIA TEATRALE PRIMOATTO

PRODUZIONI

ECCO LA NUOVA PRODUZIONE PER IL 2018.

VI AVETE VISTI A:

VENERDI' 23 FEBBRAIO 2018, SALUZZO, TEATRO MAGDA OLIVERO;

SABATO 7 APRILE 2018, BRA, TEATRO DEL POI

VENERDI' 13 APRILE, BURIASCO, TEATRO BLU

 

CI POTETE VEDERE A:

SABATO 16 FEBBRAIO 2019, VOLVERA, TEATRO BOSSATIS

ALTRI SPETTACOLI ATTUALMENTE IN CARTELLONE.

1° CLASSIFICATO AL CONCORSO "CARMELINA BROVIA E LE SUE SORELLE" DI SINIO.


PREMIO MIGLIOR SPETTACOLO AL IX CONCORSO "CITTA' DI VIMODRONE"

CI AVETE VISTI A:

 

SALUZZO 19/11/2012, BAGNOLO 24/03/, VOLVERA 25/03, BUSCA 31/03 SINIO 22/04, VIMODRONE (MI) 03/11, SAVIGLIANO 23/11, MARENE 08/03/2013 12/04/2014 VOLVERA

 

CI POTETE VEDERE A:

SABATO 30 GENNAIO 2019, CEVA, TEATRO MARENCO

  

 

9° PREMIO TEATRALE "CITTA' DI VIMODRONE"

PREMIO AL MIGLIOR SPETTACOLO PER

"DIECI RINTOCCHI DI CAMPANILE"

DOMENICA, 16 DICEMBRE 2012

 

Grazie alla capacità di armonizzare i diversi episodi della messa in scena e al sapiente gioco di regia, la compagnia è riuscita a realizzare uno spettacolo piacevole supportato da una recitazione eccellente

L'ATTO UNICO "ACQUA MINERALE" TRATTO DA "DIECI RINTOCCHI DI CAMPANILE" HA CONSEGUITO IL PRIMO PREMIO ALLA XVII EDIZIONE DEL CONCORSO "CARMELINA BROVIA E LE SUE SORELLE" DI SINIO SVOLTOSI DOMENICA 22 APRILE 2012

GALLERIE FOTOGRAFICHE

ULTIMI SPETTACOLI

ANDY E NORMAN

di Neil Simon

con Annachiara Busso, Federico Raviolo, Corrado Vallerotti

regia di Mario Bois

Una commedia americana, nel classico stile di Neil Simon, mette in gioco gli equilibri della convivenza di Andy e Norman, due amici scrittori, che, improvvisamente, vedono la loro quotidianità invasa dalla trascinante bellezza di Sophie, un’americana “della porta accanto”, nel vero senso delle parole.

Norman ne rimane subito rapito ed il suo genio creativo abbandona la scrittura per dedicarsi unicamente alla sua “lei”. Andy, razionale amministratore della casa e della vita di coppia dei due uomini “in bolletta”, cerca di arginare l’innamoramento di Norman, deleterio per la sua produttività letteraria e, quindi per l’approvvigionamento di denaro. Senonché l’amore e i suoi intrecci mutano i piani di Andy e la commedia cambia strada, facendo crollare i capisaldi della razionalità anche in chi sembrava viverla come condizione necessaria...

Ci avete visti a:

Saluzzo, Cuneo, Mondovì, Bra (21/05), Sanfront, Cavallermaggiore, Bagnolo, Villafalletto, Brossasco, Busca (23/05), Venasca (2/07), Verzuolo, Savigliano (7/07), Caramagna Piemonte (22.10).

 

 

                               LADRI MANICHINI E DONNE NUDE

                               di Dario Fo                             

                               Lo spettacolo è formato da due atti unici del premio Nobel per la letteratura Dario Fo, dal titolo “Non tutti i ladri vengono per nuocere” e “Le donne si spogliano e i cadaveri si spediscono” e appartengono al primo repertorio di Dario Fo, quello degli anni ’50.

                                              

Spettacolo ironico, bizzarro, caratterizzato da un umorismo surreale, che punta a mettere in evidenza una rappresentazione della realtà che mette in ridicolo i difetti della gente “per bene”.

Due farse che si avvalgono del classico gioco dell’equivoco, scambi di persona, situazioni assurde, esilaranti avvenimenti, strane coincidenze, imprevedibili equivoci, attraverso un ritmo serrato di battute, di singolari doppisensi e gags.                               

                                A distanza di un anno e mezzo dal debutto dello spettacolo “Dieci rintocchi di Campanile” di Achille Campanile, spettacolo che ha conseguito vari premi e riconoscimenti tra i quali quelli di “migliore spettacolo” ai concorsi “Carmelina Brovia e le sue sorelle” di Sinio (Cn) e “Città di Vimodrone” di Vimodrone (Mi), la compagnia teatrale Primoatto continua con questo nuovo spettacolo il suo viaggio nella drammaturgia italiana contemporanea proponendo nuovamente un lavoro di un altro dei più grandi scrittori comici del Novecento.

 

CI AVETE VISTI A:

SABATO 23 MARZO BAGNOLO PIEMONTE

VENERDI' 17 MAGGIO ALBA

SABATO 18 MAGGIO SALUZZO

DOMENICA 22 SETTEMBRE MORETTA

MARTEDI' 5 NOVEMBRE SALUZZO

VENERDI' 8 NOVEMBRE BUSCA

SABATO 23 NOVEMBRE CAVALLERMAGGIORE


                              HANNO SEQUESTRATO IL PAPA

                              di Joao Bethencourt

                             La commedia, scritta dall’autore brasiliano Joao Bethencourt, affronta con i toni delicati e divertenti della commedia, temi di straordinaria attualità come la pace nel mondo. Un modo quindi per ridere e divertirsi senza smettere di pensare.                          

Un ipotetico Papa inviato per la prima volta a New York all’ONU, prende l’improvvisa decisione di

volere andare a trovare un suo vecchio amico; indossa quindi il clergyman e di nascosto esce alla

chetichella da una porta di servizio.

Il caso vuole che all’uscita, salga su un taxi guidato da un taxista “ pacifista”, che facendo servizio nei pressi dell’ONU (ed essendogli morto un figlio in guerra), si era ripromesso di rapire un grosso

personaggio, con l’intento, per la sua liberazione, di far dichiarare all’ONU e al mondo intero una

“giornata della pace” in cui non si sparga sangue sulla terra e cessino i conflitti bellici.

Immaginate il colpo di scena, lo stupore e la gioia del taxista a trovarsi nella possibilità di rapire il

Papa…

Una commedia che attraverso un linguaggio di grande comicità riesce ad affrontare uno dei temi più

importanti e attuali nella storia dell’umanità: la pace del mondo.

Il successo di questa commedia dal titolo curioso, ma piena di significato, si presta ad una ripresa dopo la messa in scena nel 1976 al Teatro San Babila con Ernesto Calindri – commedia ancor più attuale nelle odierne contingenze – conosciutone il tema e il suo messaggio moderno.

Il soggetto prende lo spunto da un fatto successo in Vaticano: papa Giovanni XXIII se ne uscì, appena eletto senza sapere della burocrazia, alla chetichella dal Vaticano, creando nella Gendarmeria Vaticana, non avvertita, e nella Polizia Italiana, tutto un subbuglio di ricerche, di allarmi, cosa ripetuta dal Papa ideale della commedia, in una sua andata a New York.

 

CI AVETE VISTI A:

Marene (15/03/2014), Saluzzo, (27/03, 6/04 e a settembre 2014), Bagnolo (5/04), Buriasco, Savigliano (16/01/2015), Busca, Volvera (10/01/2015), Villafalletto.  

 

L'AMORE E' CECHOV

di Anton Cechov

Lo spettacolo è un viaggio all’interno della produzione comica del grande drammaturgo russo, che accanto a capolavori quali “Il gabbiano” e “Le tre sorelle”, scrisse una serie di piccoli atti unici molto divertenti, nei quali metteva alla berlina la società russa del tempo.

Tra il 1884 e il 1891 Cechov scrisse per il teatro 8 atti unici o vaudevilles. In alcuni sono ancora prevalenti la dimensione narrativa e il monologo: Il tabacco fa male, Tragico contro voglia, Il canto del cigno. In altri è già una tecnica autonoma oltre che notevoli qualità drammatiche: così in Sulla via maestra. 

Questo spettacolo nasce da quattro atti unici, “Una natura enigmatica”, “Il tabacco fa male”, “La notte prima del processo” e “La domanda di matrimonio” che lo stesso Cechov definì “scherzi”. Per la verità “Il tabacco fa male” non fa parte degli “scherzi” in quanto definito scena-monologo, e forse era tra i quattro quello a cui l’autore teneva di più, scritto nel 1886 e riscritto in modo definitivo nel 1903 dopo parecchie stesure. 

Anton Cechov cercava di catturare la vita così com'è, lontano dal soggettivismo e dal facile lirismo. Cercava un'emozione che non fosse sentimentalismo, un senso del tragico che non fosse melodramma, un umorismo per nulla grossolano e pagliaccesco. Detestava la magniloquenza e la retorica. A teatro non sopportava gli attori che recitavano troppo. 

Quasi cent'anni dopo Raymond Carver lo elegge a proprio personale maestro: era un precursore, è il più contemporaneo tra i “classici”. 

Eppure, sorprendentemente, è un autore soffocato dai cliché, dal folklore, dall'ortodossia. 

Nello spettacolo si vuole restituire almeno qualcosa dello sguardo delicato e ironico di Cechov sulle cose, sul mondo, su di noi, esseri umani gravati da un destino ridicolo: in una lettera al fratello Cechov infatti scriveva che gli esseri umani sono ridicoli 48 settimane all'anno.

 

CI AVETE VISTI A:

SABATO 21 MARZO: BAGNOLO PIEMONTE

VENERDI' 10 APRILE: BRA

SABATO 11 APRILE: SALUZZO

DOUBLE FACE

di Corrado Vallerotti

Contabile diligente e uomo mite senza qualità, Vittorio Procacci lavora per un’azienda di produzioni deri­vanti dal caucciù, preservativi in primis.

Sfortunatamente, è stato deciso il suo licenziamen­to, la qual cosa, unitamente al divorzio dalla moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio diciassettenne non lo considera minimamente, lo porta a contemplare il suicidio.

Un suo collega lo ferma in tempo, dando via a una serie di eventi che cambieranno totalmente la sua vita e persino il suo carattere: il primo passo è quello di fingersi gay, in modo da spingere la dirigenza a non procedere al licenziamento per paura di mobilitare le associazioni omosessuali.

L'idea per quanto assurda ha successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sorti del povero Procacci, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale, con tutte le esilaranti conseguenze del caso.

Una commedia che in modo divertente e scanzonato affronta la purtroppo attualissima tematica del lavoro e della sua perdita, uno dei grandi problemi che hanno afflitto e stanno affliggendo il nostro paese in questi ultimi anni.

 

HO FATTO QUALCOSA DI BUONO

di Corrado Vallerotti

Lei  ha trentanove anni. E' vedova, ha quattro figli. Le è sempre piaciuto bere. E’ un'alcolizzata. E poi c’è Lui. Bello, alto, sicuro di sé, il più ambito della compagnia. E lei è riuscita a sposarlo. Ha sfidato la sua famiglia, ha avuto l'uomo che desiderava e che ama, ama, ama con tutta se stessa, anche quando "cade un'altra volta dalle scale".

 

Anche quando finalmente lo caccia di casa e cerca di riprendersi la sua vita e di salvare quella dei figli. Non è un'eroina. Non si fa piacere, può talvolta suscitare una sorta di tenerezza, ma in genere risulta sgradevole, respingente. E' una donna alla deriva, persa nel delirio della dipendenza, incapace di scendere dalla giostra dell'autodistruzione.

 

Eppure non è possibile non schierarsi dalla sua parte, quella parte di donna fragile, di donna debole e poi miracolosamente forte che riesce a buttare fuori di casa l'uomo che per tanti anni l'ha picchiata, torturata, violentata, umiliata. Smette di mentire, e di pretendere che gli altri le chiedano una verità che non è pronta a dire.

 

Finalmente è libera di raccontare il suo dramma in un toccante monologo a cinque voci. La sua storia non terminerà con l'aver sbattuto fuori il marito: ha ancora tanto da fare per sé e per i suoi figli. Ma di una cosa è certa: lui in quella casa, in quella vita, non tornerà. 

 

Ha fatto qualcosa di buono.

 

CI AVETE VISTI A:

DOMENICA 8 marzo 2015: GENOLA

SABATO 14 marzo 2015: SALUZZO

MARTEDI' 21 aprile 2015: DRONERO

VENERDI' 8 maggio 2015: BRA

SABATO 9 maggio 2015: CUNEO

SABATO 21 novembre 2015: VILLAFALLETTO

MARTEDI' 24 novembre 2015: SAVIGLIANO

MERCOLEDI' 25 novembre 2015: CUNEO

SABATO 28 novembre 2015: VOLVERA 

SABATO 20 febbraio 2016: CARAGLIO

SABATO 27 febbraio 2016: MONFORTE D'ALBA

SABATO 5 marzo 2016: BRA

SABATO 12 marzo 2016: SALUZZO

SABATO 1 OTTOBRE 2016 VELLETRI

 

 

 LO SPETTACOLO "ROSSANA PARLA CON DIO" SI E' AGGIUDICATO IL PRIMO PREMIO GIURIA GIOVANI ALLA GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO 2018 CHE SI E' TENUTA A VOLVERA (TO) DOMENICA 25 MARZO 2018.

COPPIE

di Frederic Blanchette

“Non ci sono relazioni umane così teatralmente ricche come la coppia” – scrive Blanchette. “In una coppia, grazie ad una frase, si può già immaginare un mondo, un passato, un’intimità”. I temi affrontati, in maniera leggera ma mai banale, divertente eppure acutissima, nei brevi sketches che compongono questa scintillante pièce, sono numerosissimi: la separazione e l’infedeltà; l’amore a distanza e l’affermazione di sé. “I personaggi sono esseri che esitano a investire se stessi nel presente, pensando di poter sempre trovare di meglio altrove”. Di là l’assurdo e il patetico delle situazioni in cui tali personaggi s’immergono…

CI AVETE VISTI A:

5 maggio 2016: SALUZZO

CI AVETE VISTI A:

SABATO 25 FEBBRAIO 2017: BURIASCO, TEATRO BLU

SABATO 4 MARZO 2017: BAGNOLO PIEMONTE, TEATRO SILVIO PELLICO

GIOVEDI' 23 MARZO 2017: SALUZZO, TEATRO MAGDA OLIVERO

LA STUPIDITA' DELL'UOMO COMUNE

di Corrado Vallerotti

Che cosa si può fare in uno chalet di montagna, isolato, lontano da occhi indiscreti? Una cena galante, un tranquillo week end fra amici a parlare di donne o calcio, una serata in famiglia, una riunione di lavoro, ma anche pianificare la prematura dipartita di una moglie, di un’amante, di un socio d’affari, un marito, un sedicente avvocato o perché no? Leggere un buon libro.

 

Ma che cosa può succedere se si vogliono fare tutte queste cose contemporaneamente? E se magari il libro che vogliamo leggere si intitola “La stupidità dell’uomo comune” e sembra poter descrivere il futuro? E se magari uno sconosciuto bussa improvvisamente alla nostra porta?

 

E se magari… La serata diventasse un giallo da “morire” dal ridere?

 

CI AVETE VISTI A:

23 gennaio  2016   VILLAFALLETTO

28 gennaio  2016   SALUZZO

30 gennaio  2016   BURIASCO

13 febbraio 2016   BRA

12 agosto   2016   PRATO NEVOSO

20 OTTOBRE 2016    SALUZZO

3 DICEMBRE 2016    BRA

GALLERIA FOTOGRAFICA